COSTELLATORI DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI!

di | 05/10/2020

COSTELLATORI DI
TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI!

Costellatori, terapeuti, operatori nel campo della salute… Ho una proposta da farvi.
Ho un’idea che voglio condividere con chi è in posizione d’aiuto, per coordinare azioni autonome ma con un intento comune. Liberiamoci da questa situazione di dittatura mondiale, liberando anime.
Spiego tutto nell’articolo.  Buona lettura!



L’INCUBO.


La nostra società, schiava e lobotomizzata, sembra aver preso la rincorsa verso l’auto estinzione.
Sconnessi dalla vita… siamo dei paradossi ambulanti: ci inalberiamo là dove non c’è motivo e ci annichiliamo là dove dovremmo alzarci.

In molti si adeguando ad ordini – nemmeno leggi – che non hanno alcun senso logico, tantomeno umano. Ordini antagonisti alla vita: la vita la uccidono, non la salvaguardano.

E subito propongo una riflessione
Ma se davvero avessimo a che fare con una pestilenza imbattibile, se la fine fosse davvero così inesorabilmente vicina, non sarebbe più sensato usare il tempo che ci resta per vivere, amare, abbracciarsi invece che morire arrabbiati e soli? Abbiamo davvero perso il senso…


Quando si perde il senso della vita, si perde tutto.
Si perde il senso civico, cioè la capacita di riconoscere che siamo parte di una comunità e che il nostro compito è quello di difenderla e di nutrirla. Dimentichiamo che il nostro posto è quello a fianco degli altri esseri umani, la società siamo noi, non chi si arroga il diritto di sfruttarla.


Abbiamo perso la coscienza che in un gruppo nessuno può essere sacrificato, sperimentato, perseguitato, perché ognuno è parte del tutto.


Abbiamo perduto il cuore e il rispetto… un bambino ha diritto all’infanzia, al gioco, alla condivisione per diritto di nascita.

Nessun anziano può essere abbandonato a se stesso, allontanato dalla sua famiglia, privato del suo respiro.

E abbiamo perso anche capacità critica: ci stanno tenendo in scacco con decreti, atti amministrativi folli che non hanno nemmeno forza di legge, anzi, sono addirittura anticostituzionali…
Ordini dati in forza di autorità, come se fossimo in guerra o in dittatura. Ciò che è incivile per me è inaccettabile.


Nonostante molte voci autorevoli di medici, ricercatori, scienziati, avvocati, insegnanti abbiano finalmente trovato il coraggio di denunciare come stanno le cose, molti continuano imperterriti ad obbedire, come se queste leggi anti-uomo fossero dei “salvavita” anzichè richieste illecite, manipolatorie e anticostituzionali
.


Cosa stà succedendo? Ragioniamo.
Chiaramente è la paura a guidare…

La paura è un’emozione come altre, utile e preziosa. Ha un suo tempo per svolgersi e poi svanisce: di fronte ad elementi di realtà che la smentiscono, cessa.
Quando persiste nonostante tutto si chiama fobia, la paura diventa ossessione.

Se ci guardiamo intorno, possiamo ammetterlo: sembriamo posseduti.


L’immagine qui sopra, che ritrae una consuetudine inquietante, ne è un grafico tragicomico perfetto …

Sarà mica normale….
Umanamente non è comprensibile.
Mi sono chiesta come avessero fatto a convincere tutti… e mi sono risposta.

Non so se l’intuizione che ho avuto è corretta ma la parola che mi è venuta in mente è: IRRETIMENTI.

 

OCCHI SPAVENTATI, OCCHI RASSEGNATI, OCCHI INCAZZATI, OCCHI SPENTI.


Osservare sfilare volti nascosti da maschere griffate, mi ha congelata. Allora ho guardato meglio, ho guardato dentro e ho visto una possibile spiegazione.

Non siamo lobotomizzati né ipnotizzati,
c’è una forza in più che spinge.
Siamo tutti irretiti.

La gente si comporta come se dovesse fronteggiare la peste bubbonica, è terrorizzata come se dal cielo piovessero bombe batteriologiche, ha paura di respirare l’aria come se contenesse cianuro, è pronta a fare la spia, persone si trasformano in negrieri pronti a sacrificare bambini sull’altare del tempio, polizia trasformata in esercito di occupazione, gente che sente pericolo nella vicinanza, si rassegna alla fame, alla stupidità, si suicida, mente, tradisce.

NON TI SEMBRA TUTTO UN PO’ TROPPO ESAGERATO?

Ciò che sta accadendo non ti suggestiona memorie di altri tempi, come fossimo immersi in una distorsione temporale, come ci fosse una sovrapposizione tra passato e presente?

Non siamo sotto le bombe, non abbiamo un fucile puntato, non c’è un Dio punitore che richiede sacrifici, non siamo preda di una catastrofe né di invasioni o rappresaglie, non viviamo pestilenza, non dobbiamo diventare delatori per salvare la nostra pelle… eppure la gente si composta come se fosse così.
… Hellinger li chiama irretimenti.

La reazione della gente non è coerente con i dati di realtà. Non vede l’evidenza e, al contrario, sembra fare di tutto per assecondare la propria fine .
… Irretimenti.

Ho la netta sensazione che abbiamo a che fare con memorie passate, che scorrono sulle lacrime versate dai nostri antenati.
Stiamo esprimendo sofferenze antiche, trascorsi durissimi vissuti realmente dai nostri antenati, emozioni che quindi non ci riguardano direttamente ma che guidano i nostri pensieri e le nostre azioni di oggi.

Le frequenze della terra stanno cambiando e la nostra con lei.
Tutto accade in maniera veloce ed esasperata. Il nascosto diventa visibile. Stiamo cambiando pelle così come sta facendo il mondo.

L’emergere di frequenze più sottili ha reso più evidente ciò che prima rimaneva inosservato: memorie, storie ed emozioni di vissuti antichi, stanno emergendo.
Visibile e invisibile si stanno miscelando.

I nostri antenati sono il nostro bagaglio genetico e storico, le memorie delle loro esperienze ci accompagnano da sempre sostenendoci o limitandoci.
Quando le memorie dei nostri antenati si sovrappongono alle nostre, ci confondono.

L’IRRETIMENTO
Premetto che, come è stato crudelmente sperimentato, quando dei topi femmina incinta vengono immerse nell’acqua gelida, le generazioni successive mantengono nel proprio bagaglio genetico l’alert che l’acqua gelata è pericolosa.
Se succede ai topi di mantenere memorie è corretto presupporre che accada anche agli esseri umani.

L’irretimento è una memoria che raggiunge le generazioni successive. Qualcosa è successo nel passato remoto che non è stato sciolto e resta come richiamo per le generazioni successive.
Hellinger ne specifica il contenuto. E’ un richiamo, una richiesta di aiuto da parte di un antenato -spesso più di uno- che è stato escluso, non visto, allontanato, dimenticato dalla propria famiglia per troppo dolore dovuto alla sua perdita, o perché ha fatto azioni ritenute sbagliate.

Poiché a livello sistemico nessuno può essere escluso dalla propria famiglia di origine, qualcuno delle generazioni successive accoglierà il suo richiamo.
Cioè lo “guarderà” al posto di chi non lo ha fatto, nel tentativo di riportalo “a casa”.

Il problema è che normalmente accade inconsapevolmente perciò con una modalità infantile -Hellinger lo definisce “amore cieco”- che invece di liberare l’altro, incatena entrambi: l’osservato e l’osservatore.
Invischiati nel destino dell’altro, deformiamo il nostro.

Moltissime delle reazioni incomprensibili che osserviamo oggi, sembrano proprio rispondere a vissuti antichi di antenati reclusi, uccisi, traditi, minacciati, abbandonati, malati, violati, perseguitati, folli, impotenti.

Siamo costantemente connessi con le nostre radici ancestrali ma, non essendone consapevoli, diventiamo estremamente disfunzionali alla vita.

E allora? Come sempre, anche questa consapevolezza può diventare una occasione preziosa.

Quando un atto d’amore diventa consapevole,
dai nostri antenati fluiscono risorse, consapevolezze e doni

1. PROPOSTA: CI PROVIAMO A DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO?
Sciogliamo i pesi che vincolano la nostra libertà, ridando inclusione e libertà ai nostri antenati. Facciamolo in modo congiunto.
Non ti sto proponendo di lavorare insieme, ma in un intento comune.
 Non intendo lavorare a più mani ma a più cuori.
 Ognuno nel suo spazio, con i propri strumenti e specifica modalità ma con uno stesso filo conduttore.
Se poi riuscissimo a confluire in qualche data comune, penso che creeremmo un’onda esponenziale.

Non so se funzionerà, so che vale la pena provarci.

Sciogliere un irretimento permette tante cose:
1. A me di essere libero.
2. A chi mi ha preceduto di trovare pace.
3. Ai doni e ricchezze dell’antenato, di fluire libere nelle generazioni successive creando bellezza, equilibrio, amore, cooperazione, sicurezza, creatività, rispetto. Tutte doti che dovrebbe avere una società Umana.

La proposta è quindi di cooperare per la nascita di una nuova società
di Esseri Umani liberi e interconnessi.

2. PROPOSTA: INCONTRO ZOOM MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE ALLE ORE 19,30
Ci parliamo, ci confrontiamo sugli effetti e condividiamo nuove idee e stimoli.


3. PROPOSTA: INIZIAMO SUBITO?
Io terrò un incontro di Costellazioni a Parma il 24/25 ottobre, se hai previsto una data in quei giorni, dimmelo, ci connettiamo e amplifichiamo l’effetto.


CONCLUSIONE

Chiudo questo articolo dicendoti che io non so come ma so che le cose cambieranno. 

Scenderà pace, amore e rispetto sulla terra…

Tutto accadrà quando noi saremo pronti…
Prima non avrebbe alcun senso evolutivo.


Diamoci da fare allora!

10 pensieri su “COSTELLATORI DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI!

  1. Nirava Dainotto

    condivido ogni tua parola e grazie

    e’ tempo di prendere posizioni chiare, svegliarsi e guardare in faccia alla realtà e usare tutti gli strumenti a disposizione per fare il salto e non usare la spiritualità e annessi e connessi come strumento di fuga come spesso ahimè accade

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  2. Antonia

    Una intuizione geniale che mi risuona totalmente. Un grazie immenso per questa proposta che abbraccio e divulgo. Antonia

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  3. Anna Posa

    Grazie Simona, anche a me risuona tutto quello che hai scritto!!! Usciamo dagli schemi e con presenza ri-prendiamoci. Ci vediamo il 14. Un abbraccio

    Rispondi

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