CORREVA L’ANNO 2020…

di | 07/04/2020

CORREVA L’ANNO 2020…
Ciao! L’articolo è un po’ lungo ma la situazione lo richiede.
La prima parte è un’analisi, la seconda una proposta.

Picchietto i tasti del mio computer per condividere pensieri pro-creativi.
Guardo il bosco di casa mia e tutto parla di rinascita, come ogni anno in questo periodo… Ma la luce di oggi è più intensa del solito e una brezza leggera mi ripete “ora, ora, ora!”.

La natura mi dona lucidità e respiro ampio su quanto sta accadendo… e i ragazzi del nostro microvillaggio Come L’Acqua mi consentono il tempo necessario per farlo, sparsi come formiche a fare il loro piccolo grande meglio per la nostra comunità: orto, galline, la mia mamma in sedia a rotelle che, da qualche giorno, è entrata a far parte del nostro villaggio.
Esseri Umani col cuore al posto giusto e la stessa visione in azione per un mondo migliore.

Oggi più che mai è il momento dell’ADESSO.

Sì, proprio ora dove regna la confusione, dove le notizie arrivano a raffica, così fitte e contrastanti da essere – ancor meno del solito – legittime informazioni.
Siamo immersi in un colossale gossip tinto di nero, talmente paradossale da essere tristemente visibile.
La “comunicazione” dei media, biologicamente attiva costernazione e percettivamente scatena paura e confusione.

Abbraccio con rispetto chi in questo momento sta male o sta morendo – di qualsiasi cosa stia morendo – e i suoi cari che gli si stringono attorno. E mi auguro che questo scritto di speranza e di proposta non vi turbi più di quanto lo siate già. Conosco quel dolore e non ho alcuna intenzione di violarlo.

Ora mi rivolgo a te, che mi stai leggendo…
Tu come stai? Immagino non benissimo… In molti si sentono persi, presi in giro, confusi, in trappola.

In questi giorni l’effetto nocebo stimolato dalla paura sta diventando “virale”.



Rinfreschiamoci la memoria con le 5LB:

“Sono in allerta perchè non so cosa sta per succedere => mucosa nasale, raffreddore.
“Adesso muoio!” => Alveoli polmonari, la loro funzione è di arricchire il sangue di ossigeno e pulirlo dall’anidride carbonica. Senza ossigenazione manca l’aria.
“Attacco ai polmoni” => Pleura, tosse stizzosa, versamento pleurico.
“Mi manca l’aria” => Bronchioli, secrezione di muco.
“Territorio minacciato, il nemico potrebbe invadermi da un momento all’altro” => Bronchi, tosse, difficoltà ad espirare.
“Ho una paura che mi toglie il fiato” => Laringe, difficoltà ad inspirare.
“Mi sento solo, abbandonato a me stesso e in lotta per la mia stessa sopravvivenza” => Tubuli collettori renali, trattengo liquidi nel corpo e ogni sintomo aumenta a livello esponenziale.
… Non dico che sia la causa, ma la concausa di molte situazioni, sì.

… Milioni di persone “costrette” agli arresti domiciliari che, per motivi diversi, rinunciano alla loro libertà, alla vicinanza, allo scambio umano, al contatto fisico.
Armati di mascherine e guanti, in rapide fughe per far fronte alle “necessità urgenti”, restano a un metro e mezzo di distanza dal cuore di chi li incontra.

Ma questa è l’unica cosa che sta accadendo? E’ questa l’unica realtà che stiamo vivendo?
All’incontro di venerdì scorso su Zoom, un amico ha fatto un’osservazione che ho trovato meravigliosa: “Con la mascherina sulla faccia, restano visibili solo gli occhi… e la gente sta iniziando a guardarsi negli occhi”…

Non esiste una realtà, ma tante verità parallele,
una per ognuna che vuoi osservare.
Voglio stimolare pensieri laterali,
perchè tu possa trovare la tua verità.

PREMESSA:
1. Se mi conosci non ti stupirai se non parlerò del corona virus. Cosa penso dei virus puoi leggerlo nell’articolo UN MICROBO ALLA VOLTA… LA VERITA’ VIENE A GALLA! e all’art. VACCINI E DINTORNI. Questo “virus” non è diverso dagli altri… sabbia negli occhi per nascondere altro.

2. Non ti parlerò nemmeno della fragilità indotta nel corpo e nella mente dalla campagna vaccinale dell’anno scorso (a proposito… sai che fine hanno fatto i virus cattivi del 2019? Spariti, nessuno li menziona più!)

3. Nemmeno ti parlerò del 5G, delle scie chimiche, né di tutti i fattori inquinanti che ci stanno cuocendo cervello e mitocondri perché penso da sempre che siano atti illeciti, scelte anti-uomo da rifiutare a priori, al di là di qualsiasi virus.

4. Non perderò tempo in riflessioni su cosa ci facciano 30.000 militari americani in Europa e non so quanti russi nel nord Italia, perché in questo Risiko mondiale, non saprei dire chi sono i buoni e chi i cattivi.

5. Nemmeno posso dire con certezza che tutto sia orchestrato da esseri che abitano su altri pianeti, che ci prendono per mano per guidarci, in un salto quantico verso un mondo migliore…

Io non so…
L’unica cosa che so è che la paura rende schiavi.
Nella paura non ho risorse.

IL TEMPO DELLA FENICE È L’ADESSO.
Ma allora… se non so nulla, di cosa voglio scriverti?
Proprio di questo nulla, di questo momento di vuoto, di NON SAPERE collettivo e dove ci potrebbe portare.
… Non gli americani, non i russi o i cinesi e nemmeno gli ufo, ma noi, tu ed io.

Non abbiamo modo di capire cosa stia accadendo oggi né di ipotizzare cosa accadrà domani. Sappiamo solo che tutto quello che c’era fino a ieri, ora non c’è più.
Tabula rasa.

Il re è morto.

Ogni sicurezza di ieri lascia il passo all’incertezza, ogni proiezione futura vacilla.
Ciò che davamo per scontato assumendolo come realtà, sta cadendo a pezzi come un grande, mondiale, castello di sabbia…

La nostra quotidiana frustrante continua folle corsa alla sopravvivenza si è bruscamente interrotta. Ti manca un po’ il fiato a leggere la frase senza virgole vero? Ecco, semplicemente ora, rispetto a ieri, te ne stai accorgendo!

Coattivamente rinchiusi, ci siamo fermati. Davanti alla paura della morte, ci siamo paralizzati.
E ora abbiamo a che fare con un tempo che è solo nostro. Ma in questo tempo ritrovato, siamo fragili perché lo STOP! non l’abbiamo scelto, ci è stato imposto…

Faccia a faccia con i nostri fantasmi possiamo perderci o accogliere ombre e risorse.
Se non chiedo più fuori, trovo me dentro.

SE PERDO IL CONTROLLO AFFOGO NELLA PAURA
La paura nasce dal non sapere come andrà a finire, cioè dalla perdita di controllo.
Cosa ne sarà di noi domani? Non abbiamo più nessuno a cui chiedere, perché non possiamo più credere a niente e a nessuno. Solo a noi.

L’idea di avere il controllo è stata la copertina di Linus che ci ha accompagnato in tutti questi anni. Ora dobbiamo aprire gli occhi su qualcosa che è sempre stato.

Non abbiamo il controllo degli eventi… né l’abbiamo mai avuto.
L’abbiamo sempre e solo delegato a qualcuno fuori di noi, lamentandoci poi, ogni volta, del risultato. Niente che fosse a nostra tutela, per il nostro benessere, per la nostra vita.

Ma se non possiamo più delegare e non abbiamo alcun controllo sugli eventi, cosa ci resta?
Fuori dalla necessità illusoria del controllo, restiamo noi. La nostra capacità di scegliere.

Non possiamo controllare gli eventi ma li possiamo determinare con la nostra capacità di scegliere e di agire.
Perciò questo è il momento dell’adesso. Il tempo di cambiare è ora.

Oggi, qui e ora abbiamo il tempo per riflettere quali azioni possiamo attivare per disegnare il nostro futuro, perché la nostra vita non dipende da un governo, ma da noi.
Lo Stato sei tu, il tempo è il tuo tempo e la vita appartiene a te. Solo a te.


UNA SUGGESTIONE E UNA DOMANDA

Nel delirio in cui stiamo vivendo nasce forte una possibilità, una spinta impellente verso qualcosa di nuovo, ricercato da tanto tanto tempo, che sia sensato e sostenibile.

Perciò ora giochiamo al “come se”.
Immagina il domani come un foglio bianco: che società vuoi che nasca domani?

Non è una domanda retorica ma pratica, non è una risposta generica ma molto specifica.
Scrivi solo ciò che tu puoi creativamente contribuite a realizzare.
La nuova società siamo noi.

Non troverai subito proposte concrete, la risposta va pensata e sviluppata nel silenzio generale, nella solitudine delle tue stanze interiori.
La difficoltà che senti è la stessa mia ma come dice Fiorella Mannoia in una canzone che amo “… qui nessuno è diverso, nessuno è migliore!”
Si tratta di stimolare la nostra creatività e crederci, attingere fino in fondo alle nostre competenze selezionando ciò che davvero serve per condividere questo mondo nel rispetto del mondo, della sua bellezza e semplicità.

E’ un atto di umiltà riconoscere che la natura ha i nostri stessi diritti.

E’ un atto di sensatezza riconoscere e accogliere i nostri limiti.

Nessuna ansia da prestazione e, anche in questo caso, sciogliere l’abitudine al giudizio su di noi e dell’altro, ci prepara ad essere coerenti con la futura nuova società.

Stiamo costruendo la casa che ci ospiterà domani.
Quale stanza vuoi contribuire ad erigere o quale piccolo ma indispensabile mobiletto puoi costruire tu, in prima persona?

Cosa facevi ieri? Quali i tuoi propositi nati dai tuoi percorsi evolutivi?

Ora si tratta di diventare concreti lasciando cadere i vecchi riferimenti che, come abbiamo visto, non hanno funzionato e ci hanno portato a un passo dalla distruzione e, contemporaneamente, alla spinta necessaria per spiccare il volo. Siamo liberi di creare.

SCRIVIAMO LA NUOVA STORIA PERCHÈ LA STORIA SIAMO NOI.
Volevi una nuova imprenditoria che fosse a dimensione umana? Bene, dato che quella vecchia ha fallito, forse puoi trasformare il concetto di “finalità alla produzione” in sostegno alla comunità per una sua evoluzione Umana. Sentiti libero di organizzare le tue competenze senza compromessi, immaginando soluzioni che siano davvero coerenti con una società che sia nuova fin dai suoi pilastri. Libero da vecchie ombre progetta e condividi, troverai tanti alleati.

Volevi un’istruzione rispettosa del bambino? Forse avevi già mosso dei passi in questa direzione? Bene! Ora sentiti libero di rivederla alla luce di una nuova società che non ha più legami con quello che è stato. I bimbi ne saranno felici e ti aiuteranno a trovare modalità e contenuti, riconnettendoti a te stesso e alle tue tappe evolutive.

Stai sperimentando nuove fonti energetiche che siano davvero compatibili con l’ecosistema? Sei libero di condividere i tuoi progetti senza più nasconderti o scendere a compromessi. Mettiamo insieme menti e cuori.

Senti che con la musica o con altre forme d’arte puoi aiutare persone in difficoltà? Nel nuovo mondo c’è posto per il tuo progetto e tanti lo stanno già facendo.

Credi nella bellezza e nell’armonia? Mettila in ogni tuo gesto, in ogni tua parola e il mondo si trasformerà in un attimo.

Hai idee che concretamente possano sostituire la vecchia economia? Il mondo non vede l’ora che tu ti faccia avanti.

Ci stiamo allenando da anni, tante menti hanno già dato il loro contributo,
non ci manca nulla se non mettere il pensiero in Azione.

Tutti in rete, ognuno a partire dalle sue specifiche competenze e doti, fuori dal bisogno di nutrire identità e potere personale, co-creiamo il mondo che vogliamo.
Senza fretta ma in movimento continuo in modo da fare un piccolo passo saldo tutti i giorni verso la realizzazione.

Possiamo disegnare insieme la nuova società, perché la società siamo noi.

Ripropongo anche qui una frase letta sulla pagina Facebook Smartya Promoviendo Sustentabilidad:

“Non torneremo alla normalità perché la normalità era il problema!”

 

PROPOSTA CONCRETA: L’ETERE SOSTIENE LA RETE
L’idea è di avere due momenti d’incontro distinti e complementari, uno di venerdì e l’altro di martedì, entrambi la sera alle 21.

PREGRESSO: Venerdì scorso ho proposto a un gruppo di amici di incontrarci su Zoom per condividere umori, osservazioni e idee. E’ stato un momento nutriente per tutti.

1. Perciò abbiamo deciso di ripetere l’esperienza il venerdì sera alle 21 finché lo riterremo necessario.
OBIETTIVO: La mia visione è che questo gruppo raccolga tutti coloro che vogliono partecipare attivamente a co-creare una società nuova. La mia sensazione è che poco alla volta, chi partecipa a questo gruppo, possa a sua volta stimolare nuovi gruppi d’incontro, espandendo in modo esponenziale la rete: tutti connessi per organizzare una nuova società, condividere un progetto di vita e sociale, Umano, in connessione col mondo.

2. A partire da martedì 14, sempre alle 21, s’incontrerà un secondo gruppo per sostenere chi, in questo momento, si trova in difficoltà emotiva e di salute. OBIETTIVO: che ognuno, ritrovando se stesso, possa incontrare la sua posizione di forza e apertura alla vita. Il sostegno avverrà in base alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche, di come funziona il mondo percettivo e di altri strumenti d’aiuto funzionali alla persona.
Mi piace l’idea che la gente impari a confrontarsi senza drammi nè vergogne. Siamo tutti uguali, con le stesse necessità e sofferenze di base… Riconosciuto, la luce può emergere.

Sarà ogni singola persona a decidere, di volta in volta, a quale gruppo aderire.

PER PARTECIPARE: invia una mail a simona@creatoredispazi.it specificando nome, cognome, città e se sei interessato al martedì o al venerdì.
Un’ora prima dell’incontro riceverai la mail con il link da cliccare per connetterti.

ATTENZIONE: devi scaricare ZOOM da internet (quello gratuito)!

UN MONDO DIVERSO STA GIA’ NASCENDO
Abitato da esseri in comunione che sappiano fluire attraverso la vita e le sue difficoltà come fa l’acqua che segue le vie di minor resistenza, aggira gli ostacoli corrodendone gli spigoli senza sforzo, nel tempo naturale delle cose.

La natura ci sta indicando la via. Ci sta mostrando quanto veloce può essere il cambiamento. E’ bastato un mese di assenza dell’uomo dal mondo, di fermo delle sue folli attività perchè l’aria delle città tornasse ad essere respirabile, i cieli puliti… I delfini sono tornati a giocare nei porti italiani perché l’acqua si sta purificando, nel parco di Milano viaggiano lepri, passeggiano animali selvatici al Colosseo… e gli animali umani occupano spazi del cuore da tempo dimenticati…

      

     

SI PUO’ FARE!

È il momento di legittimare la vita, che il popolo si dichiari sovrano.
Io mi sento libera dalla nascita, partorita in casa e tenuta in braccio da chi mi ha dato la Vita.
La mia libertà è dentro e questo mi permette di agire fuori, nel quotidiano, si espande nel mondo in azioni coerenti.

Questa frequenza in coerenza diventa materia.

Qui a Come l’Acqua il nuovo mondo sta sperimentandosi da un po’. Ogni giorno è un lavoro di Presenza per non perdere la connessione ma ogni giorno diventa più naturale essere ciò che siamo, in sintonia tra noi e con la natura che ci ospita.

Apriamo le braccia, allarghiamo i cuori e diciamo SI’ al nuovo mondo che sta nascendo.

A dopo!

5 pensieri su “CORREVA L’ANNO 2020…

  1. Maria Mello

    Querida Simona, quem lhe escreve é Maria Mello do Brasil !Adorei seu texto e tentarei espalha-lo por aqui ! Sou grata mais uma vez por suas belas , tranquilas efirmes palavras! Que nasça o mundo novo ! beijo no coraçao !

    Rispondi
  2. Mariella Ciantini

    Molto bello Simona. Grazie. Gira e rigira non potevo che finire a conoscerti! Una sensazione che ho avuto in questi giorni nel bosco è prorio questa: la natura sta bene. Immersa nel bosco sento che lì tutto ha un passo diverso. Cè come un salto..Lì è tutto armonia e quel mondo (e tu in quel mondo) sta bene, STA MEGLIO. E fuori da lì paura, ansia, l’idea della mosca in un bicchiere capovolto che svolazza terrorizzata fino a morire di terrore e senza fiato. Stare nel bosco ti fa riflettere e soprattutto sentire. Grazie.

    Rispondi
  3. Rita Viliotti

    GRAZIE Simona,questa si che è una cosa concedermi sento meno sola,.Intanto un abbraccio a presto,Rita

    Rispondi
  4. Marinella

    Simona cara
    Io non sono brava a scrivere, son brava a fare i conti.
    Ogni volta che leggo un tuo scritto mi fai ri-innamorare e tanto altro.
    Grazie

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.