AMIGDALA E CUORE MANO NELLA MANO

di | 21/10/2021

Riprendo la riflessione lasciata in sospeso nel precedente articolo “5LB E L’ANELLO MANCANTE” per specificare cosa ha facilitato il furto della nostra evoluzione: in che modo abbiamo dato il nostro consenso.


Lo ritengo d’importanza vitale per poterci riconnettere al flusso evolutivo naturale e procedere verso una società che sia tale: uomini e donne vive e libere di progettare un futuro condiviso.

Non so se hai anche tu la stessa percezione ma sembra che l’essere umano non sia più in grado di fare scelte che siano nel flusso della vita. 


Di fronte a qualsiasi pericolo – reale o immaginato- scappa come un’ameba, oscurando ogni informazione utile per guidarsi in azioni sensate.
O si congela, trasformandosi in una statua di sale esposta a continui temporali.

PAURA E AMIGDALA
La paura è quell’emozione che si attiva di fronte ad un pericolo reale…
Se fossimo coerenti con lo stimolo, la definiremmo allerta.

L’allerta ci fa alzare il naso per annusare l’aria e sentire cosa si stia preparando: ci fa cogliere tantissimi dati sensoriali in frazioni di secondo per agire all’istante.

Il livello che riguarda la sopravvivenza biologica viene gestito dall’Amigdala, piccolo ma importantissimo organo a forma di mandorla, centro del sistema limbico: è uno dei processori principali del nostro “sistema operativo”.

Se l’Amigdala fosse libera di rispondere ad un pericolo in modo istintivo e spontaneo, svolgerebbe perfettamente bene la sua funzione biologica: salvare vite.

Come mai allora la maggior parte delle volte reagiamo allo stimolo della paura in modo convulso e disordinato?
Pensa a cosa ti accade quando hai paura: all’improvviso sei nel buio, cieco e svuotato da ogni forza, vorresti sparire, saltare in un’altra realtà, chiudere la porta sulla tua vita e buttar via la chiave.
… Sei una preda tremante.
Ogni risorsa cognitiva e capacità decisionale sembra definitivamente spenta.

Cosa è successo che non rende più abile l’Amigdala a svolgere bene il suo lavoro?

Cosa fa sì che diventi preda della paura mentre,
a tutti gli effetti, l’Amigdala dovrebbe permetterti
di reagire proprio per non essere una preda?

PREMESSA
Solitudine, malattia, inadeguatezza, futuro, perdita, separazione, abbandono, isolamento… tutto oggi è permeato di paura.

Per molti esplosa in questo momento così folle -ma coltivata negli anni- che sembra non finire più.
Bruciata ogni certezza, ogni speranza, caduto ogni velo, emerge una realtà così agghiacciante che l’idea dell’esistenza di un virus diventa per molti un’ancora di salvezza.

Ti stanno “chiedendo” di sacrificare tutto in nome di una “nuova normalità” che di normale non ha nulla.
Per sentirti libero di rimanere schiavo, devi rinunciare a tutto ciò in cui credi, al lavoro, agli affetti, a progetti e sogni. La paura s’insinua spingendo molti a violare il loro stesso corpo pur sapendo quanto sia alto il prezzo da pagare…

La paura accompagna costantemente anche i più centrati in “modalità aereo”: invisibile e costante, come una melma spalmata sull’asfalto, sta rallentando ogni possibile passo evolutivo. 

Non basta agire con coraggio, occorre agire con cor-aggio o l’amigdala non è più in grado di salvare vite…

COSA FARE? UNA SCELTA MERAVIGLIOSA
Ridare all’Amigdala dignità e posizione, de-ipnotizzarla in modo che possa ritrovare la sua statura.
In equilibrio, tornerà a svolgere perfettamente bene la sua funzione:
quella di salvaguardare la Vita.

LA MANIPOLAZIONE DEI PROCESSORI PRIMARI
L’Amigdala e il Cuore sono i due processatori più importanti del nostro sistema.

L’Amigdala si occupa della nostra sopravvivenza biologica.
La funzione del Cuore, è gestire scelte a favore della qualità della nostra vita.
Il Cuore è il primo organo che si forma a livello fetale con già in essere 40.000 neuroni e una fittissima rete di neurotrasmettitori, cioè informazioni, che mette a nostro servizio. 
E’ elettromagnetico perciò quantico.

Amigdala e Cuore sono strettamente connessi poiché anche se il Cuore è il processore primario, quando siamo in pericolo di vita o supponiamo di esserlo, cede il comando all’Amigdala.

E’ un processo logico poiché non c’è qualità di vita senza la vita.

I NOSTRI DUE PROCESSATORI PRIMARI OGGI SONO IN SCACCO.
Quando la nostra sopravvivenza biologica è in pericolo quindi, i circuiti neurologici che ci portano le informazioni dal Cuore si “ritirano” per non interferire.
Immagina il cuore che fa un passo indietro e lascia pieno campo d’azione all’Amigdala:
se stai cadendo dalle scale è sensato che il tuo corpo si attivi all’istante per salvarti la vita.

Ma il Cuore, pur facendo quel passo indietro, c’è sempre. 
E’ lui che ferma la tua fuga per trascinare in salvo il tuo compagno ferito o il bambino smarrito.

Gesti che ultimamente sono sempre più rari… 
Non so se hai anche tu la stessa percezione ma sembra che la gente non sia più in contatto con il suo cuore né sia più in grado di distinguere e di fare scelte che siano a favore della vita.
“Forse morirò o resterò ferito grave, ma se non mi pungo e perdo il lavoro, chi penserà ai miei figli?”Nessun senso bio-logico in questo pensiero e nessuna connessione col cuore…

COSA E’ SUCCESSO? LA CONNESSIONE RUBATA
Ci hanno tenuto per anni in costante allarme, in un clima di eterno terrore, ben studiato a tavolino, nella paura di tutto: malattia, povertà, clima, cibo, inquinamento, relazione, il diverso, terrorismo, crollo economico, problemi di sopravvivenza…
Osserva quanti temi ti hanno e ti stanno attraversando trattenendoti dal vivere.

Siamo stati separati mettendoci in competizione l’un con l’altro, per farci sentire soli.
Ci hanno tolto autonomia: tutto è stato convertito in imprese multinazionali. L’abilità di costruire e di produrre cibo, la gestione della nostra salute e del sociale, la formazione delle generazioni future.

Ogni aspetto della nostra vita è stato delegato a qualcosa fuori da noi, impenetrabile, ricattatorio, che ci ha tolto ogni possibilità di scelta.

Come ti fa sentire questa riflessione? PREDA!

Esattamente l’effetto voluto e ottenuto grazie ad un allarme reiterato giorno dopo giorno: il cuore costantemente un passo indietro, lascia le redini all’amigdala. Effetto?


Il Cuore restando continuamente un passo indietro, ha perso molti dei circuiti di connessione con l’Amigdala che si sono spenti, bruciati.
L’essere umano non è più in contatto col suo cuore: abusa e si lascia abusare.
Ha perso il buon senso della vita.

L’amigdala sovreccitata, non è più in grado di distinguere il pericolo vero dal falso, va in panico e congelamento anche quando non sarebbe necessario. Non riesce più a salvaguardare la vita.

CHE FARE?
La soluzione richiede lavoro e presenza ma non è complicata come sembrerebbe date le premesse.
Occorre ridare ai due processori la loro posizione. Riconoscerli nelle loro piene funzioni.

Immagina la tua Amigdala, che si sente finalmente vista e riconosciuta da te, che può dire a voce alta: “non sono qui per farti scappare o aggredire, il mio compito è di salvaguardare la vita!”
Immagina quanto grande e forte e pura è nel ritrovare la sua posizione.

Immagina il Cuore che si rende conto dell’inganno e che si riconnette all’Amigdala aiutandola a distinguere il vero dal falso: può restare in co-presenza, pronto ad intervenire per scelte sensate che siano nel flusso della vita.

E infine immagina che anche la Mente si unisca a loro e che, incontrandoli nella loro corretta posizione, ritrovi anch’essa la sua statura: non più servitrice di due padroni incoerenti e assenti, ritrova lucidità.
Non deve più farsi carico di scelte che non le competono e che non ha la la forza di sostenere.

Entrambi i processori, Cuore e Amigdala,
emettono ora flussi di informazioni tra loro coerenti
poichè direzionati entrambi verso lo stesso obiettivo:
salvaguardare e rendere benefica la vita.

Così finalmente la Mente
può organizzare e coordinare mappe d’azione funzionali,
tornando ad essere uno strumento utile.

CHE OGNUNO USI I SUOI STRUMENTI PER FARLO ACCADERE.
Siamo tutti in grado perché Amigdala, Cuore e Mente sono parti di noi, sono livelli che ci appartengono e siamo perfettamente abili per ricreare connessione tra loro. Io e le mie parti siamo Uno!

Ritroviamo la via verso ciò che siamo
e ciò che vogliamo che sia
e questo mondo così folle ritroverà anch’esso
la sua via verso la vita.

Prima di tutto e oltre quello che ci confonde, la vita E’ il valore.

E sta già accadendo nelle piazze, nel porto di Trieste, nelle modalità scelte, nelle parole dette:
L’aria che si respira è una resistenza dove Amigdala e Cuore e Mente si stanno tenendo per mano e, nonostante tutte le allucinanti aggressioni, nessuna delle tre retrocede di un passo.

Con tutto l’amore che posso

8 pensieri su “AMIGDALA E CUORE MANO NELLA MANO

  1. Paola

    Analisi precisa e dettagliata la paura è il grande strumento per piegare il popolo più ignorante nel senso che ignora le più elementari regole della sopravvivenza osservo, rifletto, decido in autonomia o mi confronto con rispetto e valuto in sinergia per il mio bene che diventa quello di tutti. Quello che più mi dispera è l’uniformismo dei genitori che nonostante le evidenze di zero casi nei giovani e nei bambini sposano la causa della terapia genica… Pur di salvarli da cosa?… Ho 60 anni quest’anno e non ho intenzione di passare gli anni che mi rimangono con una malattia generata da chi vuole sfoltire la popolazione sulla terra… Ma temo che questa volta l’ignoranza prevarrà… Ci hanno divisi e hanno fatto un buon lavoro… Se gli asserviti al sistema non si risveglieranno e si uniranno a chi ancora riflette è ragiona saranno tempi duri, si che le cose si aggiustano sempre nel migliore dei modi e con soluzioni inaspettate… Ma è difficile essere ottimisti e sereni

    Rispondi
    1. Simona Cella Autore articolo

      Ciao Paola, capisco ed anche io qualche mattina mi sveglio con la voglia di piangere. Ma poi l’energia torna veloce e mi connette coi tanti che, nonostante il momento, si stanno impegnando di fatto e nella loro personale e condivisa quotidianità, a far emergere una nuova società… Se addirittura a Bagnone sta accadendo, penso che possa accadere ovunque. Non ti arrendere Paola, agisci in connessione con chi c’è già, non siamo pochi, dobbiamo solo trovare il coraggio di agire seguendo nuovi paradigmi e facendoci due domande fondamentali:
      1. Cosa sono disposta a perdere, a lasciar andare?
      2. Cosa non sono più disposta a perdere per nessuna ragione al mondo.
      Un caldo ed energetico abbraccio. Sì

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  2. enrico accorsi

    Ciao Simona
    molto interessante il tuo articolo, ma mi sembra che non tenga in debito conto la martellante campagna di stampa che è stata effettuata, che ha avuto, e ottenuto, l’obiettivo di creare panico.
    Conosco persone che normalmente sono razionali e critiche verso quanto propone l’autorità, che, probabilmente perchè impauriti, hanno rinunziato ad analizzare quanto stava avvenendo, quando alcune informazioni relative ai comportamenti del governo-CTS hanno iniziato a mostrare la loro “contradditorietà” sono venute alla luce.
    Anche io in un primo momento ero dentro al racconto, in quanto pareva veritiero che ci fosse una “novità”, che stava mettendo a rischio molte vite umane.
    Poi quando ho constatato che una serie di loro decisioni erano per niente razionali e andavano in una direzione opposta al bene dei cittadini, mi si è accesa in testa qualche lampadina di allarme e da allora il re è diventato sempre più nudo!
    Infine trovo che la tua frase “Forse morirò o resterò ferito grave, ma se non mi pungo e perdo il lavoro” non tenga presente che il racconto per propagandare la puntura era perfettamente in linea con i desideri della gente che era perfettamente dentro al racconto: che finisca finalmente la pande … loro, con tutti i danni procurati dal CV!
    La punturina è stata percepita dalla stragrande maggioranza della gente dentro al racconto, come una “liberazione” …
    Forse quanto dico parte dall’alta considerazione che ho degli strumenti di persuasione di massa, che mi pare che in qs occasione sono stati utilizzati con profusione di mezzi!
    Un abbraccio
    Enrico

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    1. Simona Cella Autore articolo

      Ciao Enrico, ho ben presente tutto quello che dici e vorrei aggiungere un paio di cose. Il lavoro di ipnosi è iniziato anni e anni fa e forse in pochi immaginano quanti… E’ stato fatto a tavolino, sono riusciti a trattenerci nella paura, nella rabbia e nella confusione con i più svariati argomenti.
      Io stessa, pur pensando di essere lucida, mi sono accorta di essere stata usata più e più volte. Un esempio per tutti? Di sicuro non mi rendevo conto che quando lottavo per la libertà della donna di scegliere se portare avanti la gravidanza o meno, stavo sostenendo una macchina commerciale: stavo procurando materia prima per le case farmaceutiche ed (agghiacciante!) alimentari…
      Ora però il Re e Nudo, come dici tu, così nudo che chi pensava di vedere ora vede davvero e la sua visione si è davvero aperta a 360 gradi al punto da riconoscere le lusinghe o confessioni manipolative di molti, da ciò che invece viene dal cuore.
      Oggi la cosiddetta massa critica (e siamo molti più di quelli che ci vogliono far credere!) sta aggiungendo l’ingrediente mancante che, non essendoci, non ha permesso il cambiamento: la qualità, la presenza e l’ascolto di cuore.
      Passiamo a calcoli diversi: nella dimensione binaria 4+4 fa 8 (si somma in modo aritmetico) mentre a livello quantico i numeri si moltiplicano e siamo già 16 . E una cosa ancora: il livello quantico ci spiega che il cambiamento o le soluzioni non possono più essere personali, nessun cambiamento può accadere se penso solo alla mia personale crescita, pur “spirituale” che sia, perchè se moltiplichi 1 per qualsiasi numero ti venga in mente, il risultato è sempre 1!
      Questo è il vero grande inganno che ora si sta gretolando.
      Forza Enrico, ce la possiamo fare! Sì

      Rispondi
  3. Pia guarino

    Grazie grazie. Faccio il medico veterinario e resisto a non vaccinarmi , studio le 5lb , sono floriterapeuta ed insegnante di yoga kundalini , tutte queste cose mi sostengono nel resistere e nel sostenere altri ad aprire gli occhi e resistere a loro volta . Grazie x questo bell articolo che diffondero’

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    1. Simona Cella Autore articolo

      Brava Pia, e non sei sola, molti medici veterinari si stanno trovando per continuare ad aiutare i nostri bimbi pelosi!
      Forza, forza, una nuova società sta scalpitando per nascere. Un abbraccio. Sì

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